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I social network – e oggi in particolare Instagram – hanno invaso le pieghe della nostra vita quotidiana, privata e professionale e noi li abbiamo accolti con grande entusiasmo, tanto che gli smartphone che ci permettono di utilizzarli ovunque sono diventati vere e proprie estensioni del nostro corpo.

Follow me, il documentario che svela il lato oscuro di Instagram 3

Smartphone, computer, tablet sono diventati i nostri fidati compagni di vita, facilitandoci giornate sempre più frenetiche e stressanti e permettendoci di essere costantemente in contatto con le persone della nostra vita.

Tutto ciò, dal punto di vista sociologico e antropologico, è davvero molto stimolante. Ma l’idea ancor più interessante è stata quella di Nicolaas Veul, documentarista dell’emittente radio televisiva pubblica olandese Vpro, che ha realizzato un docu-film intitolato #FollowMe, completamente incentrato su Instagram e i suoi fenomeni ed effetti collaterali.

Instagram come non lo conosciamo

Instagram, il social preferito tra Millennials e Post-Millennials, sta superando il principe incontrastato dei social, Facebook, con i suoi 895 milioni di utenti attivi per i quali è prevista un’ulteriore rapida crescita.

Instagram è la nuova frontiera dei social? Questo non lo sappiamo, ma siamo sicuri che sia un luogo-non luogo, ricco di spunti di riflessione e di fenomeni da studiare.

 

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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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