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TripAdvisor, The Fork, Google Maps e chi più ne ha, più ne metta. Le app che mirano a fornire consigli su una certa tipologia di attività hanno un problema comune: necessitano di un intervento umano per far si che siano davvero utili. Una gita fuori porta, magari al lago? Smartphone alla mano, si apre il programmino e si impostano tutti i filtri desiderati per capire se intorno a noi c’è davvero qualcosa che incontri i nostri gusti, che si tratti di attrazioni naturalistiche o ristoranti.

Insomma, l’automatismo qui non è ponderato. Ma in quel di Foursquare la pensano diversamente. Giusto un preambolo: un decennio fa, Foursquare era un social network molto apprezzato, noto per aver dato ai check-in mobili e ai consigli una valenza decisamente 2.0, in una sorta di mix tra Yahoo Answers, Google e Instagram. Ma l’azienda Foursquare di oggi è altro, un gigante che gestisce numerosi dati di localizzazione, con cui solo Facebook e Google possono competere. Di fatto, la tecnologia di Foursquare alimenta i geofiltri di Snapchat, i post di Twitter, le mappe di Uber, Apple Maps, Airbnb e WeChat. Insomma, se c’è qualcuno che può inventarsi una funzione innovativa che ha a che fare con la localizzazione, beh questa è proprio Foursquare.

Una schermata di Marsbot on AirPods in versione beta

L’intelligenza artificiale nelle orecchie

Ed è il motivo per cui l’americana ha rilasciato “Marsbot for AirPods” su iOS (no, non hai bisogno delle AirPods per usarla). L’applicazione sperimentale ha un fine: sussurrare suggerimenti a chi indossa un paio di auricolari qualsiasi (basta che siano abbinati in Bluetooth con l’iPhone) in merito a punti di interesse nei dintorni.

In questo modo si può scoprire che mentre si passeggia si è a pochi metri dal miglior ristorante di un luogo e addirittura ascoltare i piatti più apprezzati da amici e contatti, persino ricevere il menu “raccontato” dal proprietario, qualora questi abbia registrato e associato un file al proprio profilo. E lo stesso utente può creare tracce sonore in cui spiega come ha mangiato, i punti di forza e di debolezza, così che altri dopo di lui possano beneficiare di informazioni ulteriori, sempre senza toccare lo smartphone.

Consigli e suggerimenti, ovunque ti trovi

Marsbot è pieno zeppo di funzioni interessanti che portano l’automatismo di cui notavamo l’assenza pocanzi ad un livello sicuramente maggiore: se attivati, è possibile ascoltare in automatico i clip di persone nelle vicinanze appena vengono salvati online, così da decidere in tempo brevissimo se prendere quel piatto di pasta o il brasato che sulla locandina ha davvero un bell’aspetto. Tutto ciò solo su iPhone per il momento e solo negli Stati Uniti, anche se una versione per Android è in via di sviluppo (da non confondersi con Marsbot su Play Store, che fa la stessa cosa ma solo in via testuale).

La promessa è quella di non stalkerizzare troppo le persone che mentre camminano amano ascoltare musica e podcast. Insomma, Marsbot non dovrebbe far durare un brano tipo “Good Riddance” dei Green Day (2 minuti e 33 secondi) come “Hotel California” (oltre i 6 minuti), fermandolo e riprendendolo on-the-go. Un’esperienza “leggera” dunque. L’IA potrà essere loquace i primi giorni mentre si abitua all’ambiente, e comunque sempre con l’opportunità di silenziare le notifiche che non…


Leggi di più su: it.mashable.com

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