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Il Super Bowl 2020, disputato all’Hard Rock Stadium di Miami, è stato l’evento televisivo statunitense più seguito dell’anno. E fin qui nessuna novità. L’evento sportivo resta per gli americani (ma ormai anche fuori dai confini), uno degli appuntamenti mediatici più amati, una sorta di simbolo.

Ecco perché per i brand è sempre un momento immancabile nella propria programmazione di spesa pubblicitaria, con spot costati fino a 5,6 milioni di dollari per 30 secondi quest’anno.

E a tutti gli effetti, ad essere seguiti dal pubblico sono anche gli spot, celebrati come un evento nell’evento. Le pubblicità del Super Bowl sono da sempre considerate come un momento a parte e principale, che di certo non fa da spalla al protagonista sportivo della serata.

spot super bowl 2020- ninjamarketing
Diversamente dagli annunci premiati durante eventi di settore come i Cannes Lions o i Clio Awards, la maggior parte delle pubblicità ha un tono decisamente più leggero, lontano dalle dinamiche e dalle tematiche sociali di cui i brand si fanno sostenitori nei festival. Qui si dà spazio all’ironia e all’irriverenza: il pubblico è quello che vuole godersi un bell’intrattenimento con tanto di birra e hot dog in mano.

Per questo ce ne sono stati di bizzarri, commoventi e ironici. Quest’anno, quasi fosse un brief a cui attenersi, molti brand hanno focalizzato il loro racconto su film e spot famosi, insieme ai più attuali fenomeni socio-culturali.

Vari sono ad esempio i remake o i richiami a scene epiche del mondo cinematografico.
Noi ci siamo divertiti a guardare tutti gli spot di questo Super Bowl e ve ne proproniamo alcuni tra quelli che secondo noi, sono stati i più divertenti e i più belli.

Mountain Dew Zero Sugar – Agency: TBWA Chiat Day New York

Il remake divertente del film Shining è interpretato da Bryan Cranston e Tracee Ellis Ross nella sua più celebre scena. Gli attimi di ansia si interrompono quando l’attrice, dopo aver cercato di difendersi dai colpi di accetta sulla porta con una spugna per la schiena, con tutta calma dice di essere assetata ed accetta la bibita offerta.

“Buona, se non meglio dell’originale”, qualcuno potrebbe dire sorridendo dopo aver guardato lo spot. Il brand, invece, lo afferma in riferimento alla Mountain Drew senza zucchero.

Rocket Mortgage – Agency: Highdive

Il servizio di finanziamento online sceglie l’attore Jason Momoa per il suo ironico spot presentato al Super Bowl 2020. Dietro capelli folti e muscoli, i punti di forza che lo hanno reso protagonista di vari successi cinematografici, Jason nasconde un insolito uomo ordinario che una volta a casa desidera solo essere se stesso.

Il brand offre infatti un’esperienza di acquisto personalizzata e comoda, in modo da vivere la propria casa proprio come ognuno la desidera.

Amazon Alexa  – Agency: Droga5 London

Come svolgevamo le piccole azioni quotidiane prima che Alexa ce le semplificasse? Ce lo chiederemo noi tra qualche anno, come Ellen DeGeneres lo chiede alla sua compagna Portia de Rossi nello spot di Amazon presentato al Super Bowl.

Un simpatico e veritiero viaggio nelle diverse epoche in cui le richieste e le nostre domande non ottenevano risposte propriamente idonee. Menzione speciale per i diversi adattamenti temporali del nome Alexa e per il Medioevo in cui: “la Terra è piatta”.

Google – Agency: interna

Una storia d’amore che rimarrà impressa nei ricordi grazie all’’interfaccia intuitiva di GoogleUn uomo affida i suoi momenti preziosi vissuti insieme alla moglie Loretta all’assistente vocale di Google, che accuratamente funge da promemoria e album fotografico digitali. 

Lo spot non in linea con il mood ironico degli altri brand, rimane comunque nel cuore e ci fa immedesimare in modo digitale nei sentimenti, che rimarranno sempre umani.

Jeep – Agency: High Dive

Anche Jeep propone un remake: quello del film Groundhog day (Ricomincio da capo in italiano) con l’attore Bill Murray. Il protagonista -come nel film- è costretto a rivivere all’infinito lo stesso giorno, il 2 febbraio, che non a caso è il medesimo del Super Bowl di quest’anno.

In questo Purgatorio, però, la marmotta accompagna un Bill divertito in diverse e avventurose attività giornaliere a bordo del fuoristrada. Perché “Nessun giorno è uguale con Jeep Gladiator”. Ovviamente.

Cheetos – Agency: Goodby Silverstein & Partners

Il rapper Mc Hammer, si riaffaccia dagli anni ‘90 ai giorni nostri accompagnando e dando la vera potenza allo spot degli snack Cheetos.

Niente di più appropriato della sua canzone U can’t touch this, perché le dita lasciate sporche dalla polvere del formaggio non possono di certo permetterci di toccare cose o essere d’aiuto in…


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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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