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A pochi giorni dalla modifica dell’aspetto della Serp su desktop, che ha portato a un cambio grafico degli annunci pubblicitari e dei risultati organici, Google ha annunciato marcia indietro, vista la reazione negativa degli utenti (ne abbiamo parlato qui).

Dal 13 gennaio, Mountain View ha ridisegnato l’aspetto estetico su desktop della Serp (Search Engine Result Page), la pagina dei risultati che viene mostrata dopo aver effettuato una ricerca: i risultati organici erano rappresentati da un’icona colorata, la cosiddetta favicon, accanto all’Url mentre le inserzioni sponsorizzate erano accompagnate da un’etichetta in grassetto di colore nero con la scritta “Annuncio” (in luogo della precedente etichetta verde) accanto all’indirizzo.

Non sono tardate le critiche verso la nuova veste della pagina di ricerca: secondo molti, gli annunci a pagamento sono andati a confondersi con i risultati di ricerca organici, facendo crescere il sospetto che l’obiettivo della mossa di Google sia stato quello di aumentare i click sulla pubblicità, principale fonte di reddito per la società.




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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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