A differenza di Apple, che al suo Event di settembre ha tenuto nascosti gli iPhone 12 (che vedremo comunque ad ottobre), Google non si è lasciata sfuggire l’occasione per svelare al mondo i nuovi Pixel 5 e Pixel 4a, insieme ad una manciata di hardware casalingo.

Partiamo da un presupposto: Pixel 5 è l’attuale top di gamma di tutto il segmento mobile di Google ma non si allinea alla concorrenza diretta per vari motivi. Il primo: costa poco più di 600 euro nel nostro continente (sebbene per l’Italia la disponibilità non è stata annunciata), la metà di un primo prezzo di iPhone 11 e di un Galaxy Note 20 Ultra (quest’ultimo almeno ha il 5G, come il Pixel 5). Il secondo: non troverete a bordo del telefonino lo schermo più bello in circolazione, il più definito, oppure il comparto fotografico più ricco e il processore più potente: nell’anno della pandemia, le risorse economiche dei compratori si sono abbassate ed è dunque giusto che un cellulare tuttofare venga offerto con un cartellino che sa di medio gamma, seppure non lo sia.

Evidente poi che la strategia di Big G parti da lontano: è impensabile che dallo scoppio della pandemia ad oggi il gigante americano abbia costruito da zero un dispositivo con caratteristiche più basse affinché costasse di meno ma è evidente come il Covid-19 abbia dato un’accelerata ad una riprogrammazione della linea di Google già in atto. Qualche detrattore potrebbe persino prenderla come una sconfitta (Google si mette a produrre middle-level e non più smartphone competitivi) ma poco importa: la base di partenza dei Pixel è ottima e con una decisa ottimizzazione si può arrivare lontano.

Come è fatto il Pixel 5

A differenza del Pixel 4, il Pixel 5 è un telefono di fascia media, che si piazza però sul gradino superiore di una teorica classifica, con uno schermo OLED da 6 pollici a 90 Hz, un chip Snapdragon 765G, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria non espandibile. C’è anche la resistenza all’acqua IP68, la ricarica wireless (inclusa la ricarica wireless inversa) e una ricarica rapida da 18 Watt. E sì, le voci su un nuovo colore erano vere: Pixel 5 avrà una tonalità verde oltre al classico nero. La chicca? La scocca è in alluminio riciclato, qualcosa di diverso in un panorama mobile che tende troppo spesso all’omologazione.

La questione foto

Le fotocamere risulteranno familiari ai precedenti possessori di Pixel con un sensore posteriore principale da 12,2 MP, uno ultra grandangolare da 16 MP e una fotocamera frontale da 8 MP. Come al solito, Google conta sull’intelligenza artificiale e altre funzionalità software per fornire scatti di qualità. Un nuovo editor di Google Foto con Portrait Light consente di regolare l’illuminazione degli oggetti in primo piano anche per le foto scattate in precedenza (ossia con telefoni più vecchi), mentre Cinematic Pan aggiunge effetti simili a film. Night Sight è la novità quando si scattano foto in modalità ritratto.

Ma non è tutto

Insieme al Pixel 5, Google ha svelato pure il Pixel 4a 5G, più di un Pixel 4a solo per quanto riguarda la parte di connettività. Monta un pannello OLED da 6,2 pollici (limitato però a 60 Hz), lo stesso Snapdragon 765G e le fotocamere del Pixel 5. Bisogna…


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