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Viaggiare nel tempo, attraverso una mappa interattiva che ci mostra il nostro Pianeta come non lo abbiamo mai conosciuto. L’ha realizzata un palentologo californiano 30enne, Ian Webster, curatore anche dell’enorme database sui dinosauri dinosaurpictures.org. Basta selezionare il nome della propria città, ad esempio, per vedere dove si trovava 750 milioni di anni fa. Ma non solo. Un altro strumento – il menù che vedete il alto a destra – permette la navigazione nei supercontinenti come la Pangea o la Pannotia oppure potete visualizzare dove vivevano i primi rettili o dove sbocciò il primo fiore.

Per rendere il tutto più comprensibile Webster ha sovrapposto alla mappa i confini politici degli stati attuali. “La mappa dimostra che il nostro ambiente è dinamico e può cambiare”, ha detto alla CNN Webster. “La storia della Terra è più lunga di quanto possiamo concepire e l’attuale disposizione della tettonica a placche e dei continenti è solo una coincidenza temporale. Il futuro sarà molto diverso e la Terra potrebbe sopravvivere all’uomo”.

Tornando indietro a 460 milioni di anni fa – nell’Ordoviciano superiore, quando ci furono una serie minore di glaciazioni – è possibile notare il ghiaccio sull’intero Pianeta e un territorio prevalentemente arido.

La Terra 460 milioni di anni fa

Webster ha costruito la mappa basandosi sui modelli geologici creati dal geologo e paleogeografo Christopher Scotese che descrivono lo sviluppo della tettonica a placche a partire da 750 milioni di anni fa. Il sito di Webster utilizza anche GPlates, un software usato dai geologi per visualizzare le ricostruzioni della tettonica a placche.

Gli utenti possono anche inserire la propria posizione: il globo rotante 3D indicherà dove si trovava quell’area sulla Terra milioni di anni fa. La mappa può anche mostrare quali dinosauri vivessero nelle vicinanze del luogo preso in considerazione.

“La mappa illustra dati scientifici complessi e interessanti in un modo interattivo e facile da usare che può essere utilizzato anche da insegnanti, professori e chiunque altro sia interessato alla storia e alla scienza della Terra”, ha specificato Webster alla Cnn. “Ha lo scopo di suscitare fascino e, si spera, rispetto per gli scienziati che lavorano ogni giorno per comprendere meglio il nostro mondo e il suo passato. Contiene anche divertenti sorprese, ad esempio come gli Stati Uniti erano divisi da un mare poco profondo, gli Appalacchi erano montagne molto alte paragonabili all’Himalaya e la Florida era sommersa”.

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