Dopo che la sua piattaforma di social media è stata di fatto cancellata dal web, il CEO e co-fondatore di Parler, John Matze, è stato licenziato. La decisione del consiglio di amministrazione dell’azienda, secondo quanto riporta Fox News, è stata resa nota dallo stesso Matze, che in una nota ha spiegato l’accaduto.

“Il 29 gennaio 2021, il consiglio di amministrazione di Parler controllato da Rebekah Mercer ha deciso di mettere fine alla mia carica di CEO di Parler.”, ha scritto Matze, aggiungendo “mi risulta che chi ora controlla l’azienda abbia effettuato alcune comunicazioni ai dipendenti e ad altre terze parti che purtroppo hanno creato confusione e mi hanno spinto a fare questa dichiarazione pubblica”.

E in effetti, la pagina LinkedIn di Matze mostra come il suo rapporto di lavoro con Parler si sia interrotto a gennaio 2021.

Nella sua nota inviata a Fox News, Matze ha scritto che negli ultimi mesi ha riscontrato una “resistenza costante” alla sua visione originale della piattaforma di social media, soprattutto dopo la decisione di Amazon Web Services di “spegnere” Parler per l’incapacità di moderare “contenuti eclatanti” relativi alla rivolta del 6 gennaio a Capitol Hill.

“Negli ultimi mesi, ho riscontrato una resistenza costante alla mia visione della piattaforma, alla mia forte convinzione nella libertà di parola e alla mia visione di come dovrebbe essere gestito il sito Parler. Ho lavorato infinite ore e combattuto battaglie costanti per far funzionare il sito Parler, ma a questo punto il futuro di Parler non è più nelle mie mani“.

Il 10 gennaio scorso, Matze…


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