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E così si è scoperto che hackerare il cervello non è proprio come hackerare una macchina.

Se cercate su Google dei modi per potenziare la concentrazione e la memoria, rischiate di imbattervi in polveri e compresse dai nomi come “Alpha brain” o “Neuro peak”. Questi prodotti sono noti come “nootropi”, un’ampia categoria che comprende anche integratori che promettono di migliorare le capacità cognitive. Queste sostanze da anni sono molto diffuse nella Silicon Valley fra chi lavora in campo tecnologico e vuole “ottimizzare” le prestazioni individuali, o semplicemente avere una marcia in più in quel tritacarne che è il mondo del coding. Anche gli studenti che fanno le ore piccole sui libri e gli anziani che vogliono migliorare la loro memoria usano i nootropi.

E devono stare attenti.

Un recente studio uscito su Neurology: Clinical Practice indica che 12 prodotti appartenenti alla categoria dei nootropi che figurano nella lista del National Institutes of Health e nel database degli integratori su Natural Medicines dicono apertamente di contenere una sostanza non autorizzata negli Stati Uniti. Alcuni ne contengono fino a cinque e non sempre elencano nell’etichetta tutti i componenti.

Queste sostanze vengono autorizzate in maniera diversa in diverse parti del mondo e a dosaggi differenti (con effetti collaterali diversi). Anche se la loro efficacia non è stata provata, c’è chi dice che aiutano la memoria e le capacità cognitive. Le sostanze di cui si parla nello studio sono:

  • Omberacetam: “un farmaco disponibile in Russia, usato per trattare lesioni cerebrali traumatiche, disturbi dell’umore, malattie cerebrovascolari, e in altri casi” (Equivalente del Piracetam, chiamato Noopept);
  • Aniracetam: “farmaco autorizzato per la cura della demenza in diversi Paesi, tra cui l’Italia, l’Argentina e la Cina (Equivalente del Piracetam);
  • Vinpocetina: “farmaco disponibile in Germania, Russia e Cina, usato nella cura dell’ictus acuto e per i disturbi cognitivi”;
  • Picamilon: “usato in Russia per la cura dell’ischemia cerebrovascolare, i disturbi dell’umore e l’astinenza da alcol”;
  • Phenibut: “farmaco disponibile in Russia su ricetta medica, usato per la cura dell’ansia, per l’insonnia, l’astinenza da alcol e altri disturbi”.

Alcuni degli integratori elencano sulla confezione i farmaci contenuti all’interno ma il dosaggio indicato non corrisponde alla quantità effettiva spesso molto superiore alle dosi suggerite in quei Paesi dove il farmaco viene prescritto. Altri prodotti indicano ingredienti che invece non sono presenti. Peggio ancora, altri non descrivono la reale combinazione di farmaci di sintesi – alcuni dei quali possono essere presenti in dosi superiori a quelle raccomandate, o in combinazioni che non sono mai state certificate come sicure.

“Gli effetti che possono avere sul corpo umano sono un terno al lotto”

In altre parole, l’efficacia di questi prodotti come psicostimolanti è l’ultima delle preoccupazioni. Per via delle diverse combinazioni esistenti, è impossibile sapere quali possono essere gli effetti collaterali nel breve e lungo periodo di sostanze come queste, che possono anche dare dipendenza ed essere pericolose.

“Gli effetti che possono avere sul corpo umano sono un terno al lotto”, dice il dottor Pieter Cohen, medico della Cambridge Health Alliance e professore alla Harvard Medical School, autore principale dello studio. “Il mercato è estremamente imprevedibile… Non è sicuro cercare di migliorare…


Leggi di più su: it.mashable.com

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