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Da Microsoft a Facebook, passando per Twitter, Slack, Pinterest, TikTok, WeChat, Giphy, Slow Ventures, le grandi aziende tecnologiche si sono alleate nell’organizzare un hackathon e collaborare con la World Health Organization per provare a frenare la pandemia di covid-19.

L’evento virtuale #BuildforCovid19 è iniziato ieri e fino al 30 marzo accetterà proposte e servizi aderenti al brief della WHO. Sul sito dedicato gli sviluppatori potranno cercare colleghi esperti in altri campi per formare squadre e mettere a punto i loro progetti.

Nessuna preferenza riguardo la tecnologia, basta che funzioni per risolvere una serie di problemi e aiutare a prevenire il contagio, supportare il personale medico, offrire servizi di telemedicina, tracciare e contenere il contagio, sviluppare diagnosi e trattamenti, portare il cibo e la spesa a categorie a rischio come anziani e immunodepressi, supporter chi ha perso il lavoro.

Altri campi d’applicazione riguardano il supporto alle imprese, la socializzazione tra amici e famiglie, la mobilitazione del vicinato per combattere l’isolamento sociale, la digitalizzazione dei servizi della pubblica amministrazione, e-learning e intrattenimento.


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