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Verrà inaugurata nei prossimi mesi la sede romana di Netflix che conterrà una trentina di persone – ora impiegate nella sede di Amsterdam – addette alle funzioni marketing, relazioni pubbliche e sviluppo dei contenuti originali

Netflix sta cercando ‘casa’ a Roma. La piattaforma aveva annunciato lo scorso ottobre l’apertura di un ufficio italiano (vedi notizia) e ora il progetto sta prendendo sempre più forma.

La scelta della Capitale – spiegano da Netflix – è una sorta di omaggio alla gloriosa storia cinematografica della città e anche per l’intenzione di voler puntare maggiormente sulle produzioni italiane.

Gli uffici saranno molto probabilmente in una zona molto centrale della città e conterranno una trentina di persone – ora impiegate nella sede di Amsterdam – addette alle funzioni marketing, relazioni pubbliche e sviluppo dei contenuti originali.

“Sin dall’avvio del servizio in Italia nel 2015 – ha commentato Kelly Luegenbiehl, vicepresidente dei contenuti originali internazionali di Netflix per Europa, Medio Oriente e Africa – siamo stati accolti con entusiasmo dai nostri tanti abbonati italiani e abbiamo avuto la fortuna di lavorare con una varietà di creatori, dai più conosciuti alle voci emergenti. Aprire un ufficio a Roma è il logico passo successivo nel nostro impegno a lungo termine in Italia, e ci permetterà di rafforzare le nostre molteplici partnership creative e di lavorare su una crescente offerta di film e serie made in Italy, contenuti che poi potranno essere apprezzati dal pubblico di tutto il mondo”.


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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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