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Pantone ha lanciato i nuovi trend per il 2020 e c'è l'imbarazzo della scelta 5

Il fatidico momento per tutti gli amanti dei colori è quasi arrivato, mancano ancora pochi mesi all’uscita ufficiale della nuance dell’anno scelta da Pantone, ma sono già diversi mesi che sul web impazza una richiesta: il colore del nuovo anno deve far riflettere sulla crisi ambientale che stiamo vivendo, in particolar modo la distruzione della Barriera Corallina. Il colore dell’anno deve essere Bleached Coral. 

Per colpa dell’inquinamento, della pesca incontrollata e del riscaldamento globale, in pochi anni abbiamo perso circa il 50% dei coralli. Gli oceani stanno diventando troppo caldi e, quando la temperatura dell’acqua aumenta, i coralli espellono le micro alghe che hanno all’interno, responsabili del loro colore e della loro alimentazione.

Mutano il loro aspetto, diventando completamente bianchi, perdono le sostanze nutritive, e purtroppo, muoiono. I danni provocati dalla scomparsa di questo ecosistema sarebbero drammatici, soprattutto per chi vive sulle coste, perché le barriere coralline proteggono contro le calamità naturali come cicloni e uragani.

Sbiancamento dei coralli

L’anno scorso, infatti, fu scelto proprio il colore dei coralli, la tonalità perfetta per celebrare le loro sfumature calde e avvolgenti, quelle che ci lasciano senza fiato. Il colore era Living Coral.

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Una scelta intelligente, ragionata e apprezzata da tutti, perché Pantone ha la capacità di influenzare il mondo dei creativi e non solo, da anni guru delle tendenze cromatiche, non sbaglia un colpo. La sfumatura regina del 2020 non è stata ancora rivelata, ma intanto possiamo rifarci gli occhi e fantasticare con le palette già rilasciate sul sito ufficiale. Quali saranno le tonalità più in voga del nuovo anno?

Sfumature del cielo, del mare e della terra

Le nuance proposte da Pantone rispecchiano la voglia di riappropriarsi degli spazi e del tempo che la vita delirante che crediamo di vivere, perché a volte ci sembra di sopravvivere appena, ci sta portando via. Laurie Pressman, vice presidente dell’azienda, sottolinea il desiderio di calma e tranquillità di cui tutti abbiamo necessità e l’importanza di poter vivere quelle sensazioni di quiete e pace con noi stessi, nella nostra casa. E quali colori possono esprimere al meglio il concetto della bramata armonia? Ovviamente i colori della natura, quelli del cielo, del mare e della terra.

Combatteremo il freddo dei mesi invernali con le sfumature del mare, con le tonalità blu oceano e verde acqua oppure ci sembrerà di ritornar con la mente alle scampagnate estive in mezzo agli alberi, con tutte le gradazioni del verde.

Pantone ha lanciato i nuovi trend per il 2020 e c'è l'imbarazzo della scelta 6

Colori pastello, tinte metallizzate e tanto bio

Torneranno alla ribalta i colori pastello, creando giochi e contrasti all’interno di case e uffici, li vedremo applicati in contesti freddi, piatti, per ridare vitalità con un tocco delicato, ad ambienti solitamente sterili e anonimi. Preparatevi a brillare con finiture e oggetti in metallo, andando oltre la loro funzione tradizionalmente strutturale. Le tinte metallizzate assumeranno un valore funzionale ed estetico, facendoci immergere in un vero e proprio viaggio futuristico. Ma non solo luccichii, sempre più elementi decorativi e accessori in legno, prodotti biologici, per portare nelle proprie abitazioni la meraviglia della natura, rispettandola, giocando con mix originali, come l’accostamento di oggetti in vetro e superfici in rame.

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pantone colors of the year 2020

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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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