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Le relazioni a distanza sono difficili, ma quando si aggiungono una pandemia e le restrizioni ai viaggi, lo diventano ancora di più. Ci sono alcune coppie che non hanno ancora potuto ricongiungersi a causa dei lockdown nei loro Stati.

È il caso di Putri Emelli, residente a Jakarta, Indonesia, che dovrà partorire fra pochi giorni, ma a causa della chiusura dei confini dell’Indonesia, probabilmente dovrà farlo da sola, senza suo marito Julius Rüschenpöhler, che si trova bloccato negli Stati Uniti.

Putri e Julius, che si sono sposati a luglio 2019, erano insieme negli Stati Uniti prima dell’arrivo della pandemia di Covid-19. La donna è tornata in Indonesia nel febbraio 2020 per partecipare al matrimonio della sorella. Il marito sarebbe dovuto tornare poco dopo, a marzo, ma i confini del Paese sono stati chiusi a causa del coronavirus.

Foto: Putri & Julius

Putri ha passato ore a chiamare e inviare email al governo indonesiano e alle hotline per l’immigrazione per chiedere un’eccezione nelle restrizioni di viaggio del paese che da marzo continuano ancora oggi. Dal 2 aprile solo cittadini indonesiani, operatori umanitari e stranieri con visto diplomatico o permessi di soggiorno possono entrare nello Stato. Putri spiega che vivere una gravidanza da sola significa perdere dei momenti preziosi, che “non sono la stessa cosa” se condivisi attraverso la comunicazione virtuale.

Putri e suo marito non sono gli unici in questa situazione: molti indonesiani separati dal coniuge si sono rivolti ai social media. La pagina Instagram della direzione generale dell’immigrazione dell’Indonesia si è riempita di commenti seccati di chi è stato separato dal partner.

Foto di copertina: Putri & Julius

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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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