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In Francia il discorso sul sesso e la discriminazione sessuale è, come da tradizione, più avanti che in Italia. Meno tabù, più libertà di parlarne: soprattutto su Instagram.

Il primo canale che viene in mente è il Jouissance Club, che è anche un libro, tradotto in inglese Climax Club e Club Godo nella versione italiana (in uscita da Ippocampo). Si tratta di un manuale illustrato del godimento. L’autrice, Jüne Plã, si dedica a spiegazioni pratiche su come godere insieme alla controparte sapendo dove baciare, dove toccare, dove spingere. I consigli, per nulla pornografici, solo anatomicamente corretti, sono validi per tutta la sfera sessuale, dalle coppie eterosessuali a quelle omosessuali e transessuali, da soli o in compagnia. Tra questi, come impugnare un pene o accarezzare una vagina e come eccitare passando per il collo, senza comportarsi da vampiri. Non manca sul canale qualche riflessione, intitolata magari “Eiaculare non vuol dire avere un orgasmo” o anche “Noi non siamo attori porno” o “Depressione e sessualità”. Un moderno kamasutra social che riserva grande attenzione, giustamente, ai preliminari. Non per altro ha conquistato più di 670 mila follower.

Continuiamo con Pepite Sexiste, o perle di sessismo. Il canale è seguito da oltre 180 mila utenti e si definisce “un’associazione di sensibilizzazione agli stereotipi diffusi dal marketing”, presente anche su Twitter. La maggior parte degli stereotipi segnalati sono femminili. Nella lista, ad esempio, compaiono i cartelli per i parcheggi per famiglie dedicati “alle giovani mamme”, che presuppongono l’assenza di giovani papà che si occupano dei figli o di mamme di una certa età. Ma non mancano i quaderni floreali “per businesswoman che non sono mai state così belle”.

O ancora una pubblicità di sconti che propone “Prezzi super” e mostra una bambina vestita da eroina mentre tiene in mano un frullatore a metà prezzo come arma e sponsorizza due aspirapolveri. Ma la stereotipizzazione femminile presuppone di contro anche quella maschile. Così il sapone per uomini ha per profumo “odore di legno”, “come se gli uomini si lavassero con i tronchi”, commenta Pepite Sexiste. Oltretutto, quel flacone è pensato per lavare capelli, corpo e viso indifferentemente come nessun sapone “da donna” proporrebbe: “Mi stupisce che non vada bene anche come olio motore”, aggiunge il canale. O ancora, il quiz per ragazzi ha domande sullo sport, gli eroi dei cartoni e i mezzi di trasporto, ma quello per ragazze propone moda e gastronomia. Insomma, il sessismo del marketing colpisce ancora.

Se vi piacciono le rubriche dei cuori solitari — vedi Natalia Aspesi sul Venerdì — c’è poi Amours Solitaires. Il profilo, da oltre 850 mila follower, è della giovane Morgane Ortin, che si era stancata di sentirsi dire che oggi nessuno sa più parlare d’amore. O peggio, che nessuno scrive…


Leggi di più su: it.mashable.com

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