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Sto scrivendo questa recensione a mano – per la precisione la prima bozza – grazie ad uno dei device per la scrittura elettronica più innovativi che abbia avuto il piacere di provare. Come mai questo strumento è così gradevole da usare? Lasciatemi solo dire che ho preso appunti per almeno 21 pagine in un solo giorno. E se questa attività prolifica non è dovuta all’ipergrafia – una condizione che causa l’impossibilità di smettere di scrivere – beh, si tratta di qualcosa che ci va molto vicino.

Il device di cui stiamo parlando è il Remarkable 2 (lanciato al prezzo di 399€), il tanto atteso successore del primo tablet con monitor e-ink, una tecnologia che forse vi sarà familiare grazie allo schermo del più comune Amazon Kindle. Si tratta di un display monocromatico che non stanca la vista quanto i tradizionali schermi retroilluminati presenti negli smartphone, tablet e monitor. Nonostante lo svantaggio della mancanza di colori gli schermi e-ink possono essere utilizzati senza problemi in piena luce solare hanno bisogno di meno energia per essere alimentati: sono la cosa più vicina alla carta vera e propria che la tecnologia abbia inventato fino ad ora.

Per la presentazione del suo ‘antenato’, il primo ReMarkable lanciato nel mercato 2017 al costo di 599$, venne sottolineata la estrema somiglianza fra la scrittura sulla carta e quella sul tablet. La sensazione di scrivere su carta c’era, è vero, ma erano presenti anche alcuni difetti. La penna, chiamata “marker”, aveva un ritardo di circa 40 millisecondi fra il passaggio della punta sullo schermo e la comparsa dell’inchiostro elettrico. Non mancavano nemmeno problemi di design: i tasti che permettevano il passaggio da una pagina all’altra erano posti in fondo alla pagine rendendo praticamente impossibile scrivere senza premerli accidentalmente.

Con ReMarkable 2 questi difetti sono stati tutti completamente eliminati. Adesso il ritardo si è ridotto alla metà, solamente 20 millisecondi sono necessari perché compaia la scritta. Un lag impercettibile per l’occhio umano, è immediato. Scrivere è veramente un piacere. Anche la durata della batteria è sensibilmente aumentata. Invece che tre giorni adesso ReMarkable 2 ha una autonomia di due settimane! È migliorato anche lo standard di alimentazione. Al posto della lenta Mini USB è presenta la più aggiornata USB-C.

Come anticipato, sono scomparsi anche i bottoni sulla cornice. Adesso si può ‘sfogliare‘ pagina scorrendo semplicemente il dito sullo schermo. L’unico bottone presente è quello di accensione che si trova nella parte sinistra del tablet. Anche i materiali sono migliorati rispetto alla precedente versione che appariva molto più “plasticosa” di quella attuale.

Per quanto riguarda lo spessore del ReMarkable 2 si può affermare senza ombra di dubbio che si tratti del device più sottile presente nel mercato: soli 4,8 millimetri di spessore contro i 6,8 del precedente modello.

Così, nonostante Remarkable 2 sia più pesante rispetto alla prima versione (405 grammi contro 350) il minore spessore lo fa sembrare più leggero. Sono riuscito a prendere a lungo appunti appoggiando sulle gambe il tablet e tenendolo con un solo dito. Una posizione che non avrei mai potuto tenere se avessi utilizzato il mio iPad.

A sinistra il primo ReMarkable, a destra la versione aggiornata, più sottile e senza i noiosi bottoni posti in fondo

Image: chris taylor / mashable

A proposito di iPad, ReMarkable 2 ha preso spunto dai magneti utilizzati dal device Apple per riporre la penna….


Leggi di più su: it.mashable.com

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