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Ci sono persone da salvare, supereroi con tanto di costumi e mantelli — che la folla idolatra — e ovviamente dei cattivi dalle capacità sovrumane. Sono gli ingredienti di quasi tutti i superhero movies, eppure The Boys, la serie su Prime Video, è riuscito a mescolarli insieme in un modo nuovo, estremamente particolare e imprevedibile così da conquistare anche chi non è mai stato appassionato alle storie action fantasy.

Tratto dall’omonimo fumetto scritto da Garth Ennis e disegnato da Darick Robertson e pubblicato in Italia da Panini, The Boys è una serie tv cinica, violenta e pensata per un pubblico adulto. Ideata da Eric Kripke, il creatore della fortunata serie tv Supernatural, The Boys ha da subito avuto un grande successo di pubblico e critica, che hanno riconosciuto il suo potenziale e l’originalità.

La prima stagione è stata distribuita su Prime Video dal 26 luglio 2019 e, in soli dieci giorni, ha attratto 8 milioni di spettatori, il che lo ha immediatamente reso uno dei prodotti di maggior successo della piattaforma di streaming di Amazon. “The Boys ha superato le nostre previsioni e siamo entusiasti della risposta dei nostri clienti”, aveva dichiarato Jennifer Salke, CEO degli Amazon Studios. La seconda stagione, in arrivo in oltre 200 Paesi, non è certo da meno: gli otto nuovi episodi sono ancora più forti e folli grazie a molti colpi di scena, un ritmo serrato, tanto black humor e una buona dose di cattiveria. Il 4 settembre 2020 saranno disponibili le prime tre puntate, poi l’appuntamento è ogni venerdì: verrà rilasciato un episodio a settimana, per terminare con il finale di stagione il 9 ottobre.

Ora reggetevi forte: stiamo per entrare nel mondo dei Boys.

Starlight. Illustrazione di Eleonora Pepe

Il mondo della serie

Se siete stanchi di applaudire alle leghe di supereroi del grande cinema, quando atterrano dopo una battaglia contro il male supremo (che come danno collaterale ha raso al suolo mezza città), allora The Boys vi sembrerà una liberazione terapeutica. Il suo mondo non è per nulla diverso dal nostro, non fosse che è abitato da centinaia di supereroi. Sono così tanti che sembrano prodotti in serie, anche se ognuno ha una piccola peculiarità. E di fatto, chi ha visto la prima stagione o letto il fumetto, lo sa: tra laboratori e composti genetici, i Super sono tutto tranne che naturali. Le folle però li adorano: un mondo così è il paradiso dei nerd.

I Super vivono al centro dell’attenzione e sono gestiti come star del cinema dalla potentissima multinazionale Vought American. Lei produce i film che li hanno per protagonisti, le serie tv per gli eroi minori — immaginate Medium girata con un vero medium —, le saghe a fumetti — utili a migliorare l’immagine delle star in calzamaglia — e un’infinità di gadget. C’entra poco la morale quando si tratta di soldi: il vostro supereroe amico del mare si presta per la pubblicità di una salsa di polpo giapponese? Nessun problema, purché venga ben pagato.

Il gruppo di Super più famoso è battezzato ‘I Sette’, capitanato dall’eroe americano per eccellenza: Patriota. C’è chi lo paragona a Gesù e del resto Vought approfitta già abbastanza di questi fortunati paragoni: i supereroi vanno bene per qualsiasi target, basta fabbricare il costume e l’identità che il pubblico chiede.

I Sette sono i paladini di cui il mondo ha bisogno, almeno sulla carta. Durante le loro riunioni, nel tipico grattacielo da team degli eroi, passano più tempo a sfogliare i propri contratti e a discutere…


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