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  • Alcuni suggerimenti per trovare ispirazione e creatività nelle capitali europee e non solo
  • I viaggi sono sempre stati una fondamentale fonte d’ispirazione anche ai tempi di Hemingway e Flaubert
  • Molti romanzi classici come “Madame Bovary” sono nati durante i viaggi

Grandi autori devono buona parte delle loro ispirazioni ai viaggi intrapresi. Ernest Hemingway visse a Parigi, in Africa, Spagna e a Cuba. Oscar Wilde trascorse molti anni viaggiando in Francia e poi in America, principalmente a causa dell’esilio. Persino Mark Twain navigò su e giù per il Mississippi a bordo di una nave a vapore per diversi anni, raccontando il viaggio nell’opera autobiografica Life on the Mississippi (1883).

Non potendo spostarci fisicamente, abbiamo scelto un’altra strada e siamo andati in giro per il mondo (sui social) alla ricerca di qualche meta per dare sfogo all’ispirazione e fare il pieno di creatività.

Ieri come oggi: i viaggi ispirazionali

Anche oggi viaggiare è uno dei modi più apprezzati per cercare ispirazioni e creatività. Lo scrittore Joe Bunting, autore di Crouwdsourcing Paris (2019), racconta nel Blog personale dei suoi viaggi ispirazionali. Da Parigi alla Cambogia, ha visitato più di 50 destinazioni. Una massima di Benjamin Franklin lo ha convinto a scrivere il libro durante il suo viaggio:

“Scrivi qualcosa che valga la pena di essere letto o fai qualcosa che valga la pena di essere scritto”.

Ispirazione e lavoro da remoto: Berlino, il paradiso della digital Boheme

È centro fiorente delle agenzie creative, dell’arte d’avanguardia, della musica techno e del design innovativo e urbano.
Non mancano gli hotspot per lavorare da remoto e gustare lo street food gourmet, per esempio in un Cafè ricavato da un vecchio autobus.

Barcellona: la capitale catalana dei contrasti

Meta calda e soleggiata sul Mar Mediterraneo, ricca di opere d’arte nel centro storico e al contempo nota per gli studi di design ed illustrazione. Se sei in cerca d’ispirazione, puoi trovare spunto nei contrasti vivaci di Barcellona: il mare e la città, l’innovazione e la storia, Gaudì e Picasso, per citarne alcuni.

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Pont-l’Évêque, Francia: sulle orme di “Madame Bovary”

Il romanziere francese Gustave Flaubert soggiornò in una casa vacanze in Normandia, nel villaggio di Pont-l’Évêque, sulle rive di un lago. I pittoreschi dintorni, il contrasto tra il verde del giardino e l’azzurro del lago, invitano a trascorrere lunghe ore a leggere e rilassarsi.

L’ispirazione favorita dal posto incantevole contribuì a sviluppare il suo stile narrativo, proprio del realismo, nel romanzo Madame Bovary (1856).

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Da Amsterdam a Copenhagen: tra sostenibilità e creatività

Entrambe le città sono ricche di gallerie e musei, rinomate per essere le sedi di alcune delle migliori agenzie creative. Due capitali nordiche adatte a chi ama la vita in bicicletta.

A Copenhagen per esempio troverai un quartiere verde completamente senza auto. Quest’ultima si colloca tra le principali città europee nel campo digitale e della pubblicità. Nota anche per la sua vivace industria del design e quello stile nordico inconfondibile.

Immersi in un’atmosfera liberale e circondati da deliziosi canali non mancheranno le ispirazioni.

 




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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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