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La terza edizione di Wired Health si terrà il 4 e 5 giugno online

Il Wired Next Fest quest’anno cambia pelle trasformandosi in un festival on-line e on-site della durata di 4 mesi, dal 4 giugno all’11 ottobre.

Il Festival apre la sua programmazione digitale con la terza edizione di Wired Health, che si terrà il 4 e 5 giugno. Le due giornate, oltre a focalizzarsi sull’attuale emergenza sanitaria globale legata alla pandemia di Covid-19, avranno come obiettivo quello di raccontare le innovazioni e i trend più recenti e rilevanti della sanità digitale, e le opportunità che si trovano nel punto di intersezione tra medicina, tecnologia e nuovi stili di vita.

Un’iniziativa rivolta a manager, amministratori pubblici, scienziati e ricercatori, professionisti, policy maker e utenti finali che ambiscono a essere aggiornati su come e quanto il digitale stia trasformando il settore della salute, dai suoi modelli di business alle nuove ricerche e prodotti, quindi alle scelte dei pazienti, dei manager, dei medici, dei cittadini.

Numerosi gli esperti e opinion leader di rilievo nazionale e internazionale che si alterneranno durante le due giornate.

Tutti gli appuntamenti verranno trasmessi e diffusi sui canali social di Wired Italia (Facebook, Instagram, YouTube, TikTok) e su Next.Wired.it, il portale di Wired dedicato ai suoi eventi.

 

PARTNER

IRCCS Istituto Clinico Humanitas, Biogen, Janssen, L. Molteni & C, MSD, Pfizer, Roche, Medtronic, Retelit, Gilead Sciences, Generali Italia.


Leggi di più su: www.brand-news.it

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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