Il panorama globale dell’intelligenza artificiale si arricchisce di un nuovo protagonista con il lancio della versione preview di DeepSeek V4, il modello open source sviluppato dall’azienda di Hangzhou che sfida direttamente i giganti della Silicon Valley attraverso prestazioni superiori nella programmazione e una struttura di costi drasticamente più competitiva rispetto a realtà consolidate come OpenAI e Anthropic.
Secondo quanto riportato da Digitaltrends, la società cinese DeepSeek ha scosso nuovamente gli equilibri del settore tecnologico presentando la sua ultima evoluzione: DeepSeek V4. Il rilascio comprende due varianti principali: V4-Pro, un colosso da 1,6 trilioni di parametri progettato per la modalità “Expert”, e V4-Flash, una versione più agile da 284 miliardi di parametri ottimizzata per risposte istantanee. Entrambi i modelli vantano una finestra di contesto da un milione di token, confermando la volontà dell’azienda di competere ai massimi livelli della categoria.
Prestazioni d’eccellenza nel coding e nei compiti agenziali
I dati tecnici rivelano che V4-Pro eccelle in settori specifici, superando le prestazioni di modelli di riferimento americani. In ambito di programmazione competitiva, il modello ha ottenuto un punteggio di 3.206 su Codeforces, distanziando i risultati ottenuti da GPT-5.4 e Gemini 3.1. Anche nei test per i compiti agenziali, misurati tramite il benchmark Toolathlon, DeepSeek ha primeggiato con un punteggio di 51,8, posizionandosi davanti a Claude e alla suite di Google. Questa efficienza si riflette anche nella versione Flash, che riesce a eguagliare il fratello maggiore nei compiti più semplici pur richiedendo una frazione minima della potenza di calcolo.
Un modello aperto con costi dirompenti
Uno degli aspetti più significativi di questo annuncio riguarda la natura open source dei modelli, scaricabili tramite la piattaforma Hugging Face per l’esecuzione locale. Tuttavia, per gestire la mole di dati del V4-Pro, è necessario disporre di una quantità considerevole di memoria VRAM . Al di là delle specifiche tecniche, è la strategia di prezzo a rappresentare la vera minaccia per i leader di settore: con una spesa di circa 3,48 dollari per milione di token in output, DeepSeek offre un’alternativa decisamente più economica rispetto ai 25-30 dollari richiesti rispettivamente da Anthropic e OpenAI.
I limiti rispetto ai leader di mercato
Nonostante i successi nei test di logica e codice, DeepSeek V4 mostra ancora margini di miglioramento in altre aree critiche. Nei test di recupero delle informazioni su contesti lunghi, Claude Opus 4.6 mantiene un netto vantaggio, così come l’ultimo modello di OpenAI continua a dominare nel Terminal Bench 2.0 per la gestione di flussi di lavoro complessi. Resta però evidente come la spinta competitiva asiatica stia accelerando l’innovazione, rendendo l’accesso a strumenti di intelligenza artificiale di alto livello sempre più democratico e sostenibile per gli sviluppatori indipendenti.
| Benchmark | DeepSeek V4-Pro | Claude Opus 4.6 | GPT-5.4 | Gemini 3.1 Pro |
| Codeforces (Rating) | 3,206 | — | 3,168 | 3,052 |
| LiveCodeBench (Pass@1) | 93.5 | 88.8 | — | 91.7 |
| Apex Shortlist (Pass@1) | 90.2 | 85.9 | 78.1 | 89.1 |
| SWE Verified (Resolved) | 80.6 | 80.8 | — | 80.6 |
| Toolathlon (Pass@1) | 51.8 | 47.2 | 54.6 | 48.8 |
| Terminal Bench 2.0 (Acc) | 67.9 | 65.4 | 75.1 | 68.5 |
| MRCR 1M Long Context | 83.5 | 92.9 | — | 76.3 |
| HMMT 2026 Math | 95.2 | 96.2 | 97.7 | 94.7 |
| IMOAnswerBench | 89.8 | 75.3 | 91.4 | 81.0 |
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