Secondo quanto riportato da Digitaltrends, OpenAI ha recentemente introdotto Codex Pets, una nuova funzionalità per la sua applicazione desktop Codex che aggiunge piccoli compagni animati sullo schermo durante le sessioni di programmazione. Questa iniziativa mira a rendere più interattiva e visivamente stimolante l’esperienza di sviluppo assistito dall’intelligenza artificiale, trasformando il monitoraggio dei task in un’attività decisamente più amichevole e coinvolgente per gli utenti.
I Codex Pets non sono semplici elementi decorativi, ma veri e propri indicatori di stato dinamici. Questi piccoli mascotte in pixel-art fluttuano come un overlay sopra le finestre aperte, rimanendo visibili anche quando l’applicazione Codex è ridotta a icona. Attraverso fumetti e piccoli avvisi, il “pet” comunica in tempo reale su cosa sta lavorando l’intelligenza artificiale, segnalando quando un compito è stato completato o se è necessario l’intervento dell’utente. Codex è lo strumento di programmazione agente di OpenAI progettato per gestire task complessi per conto dello sviluppatore, e questa nuova interfaccia passiva funge da canale di comunicazione leggero e immediato.
Personalizzazione e coinvolgimento della community
Il sistema offre inizialmente otto animali predefiniti, ma la vera innovazione risiede nella possibilità di personalizzazione. Utilizzando il comando “/hatch”, gli utenti possono caricare una propria immagine e trasformarla in un compagno animato salvato localmente. Questa funzione ha già scatenato la creatività degli sviluppatori, portando alla nascita di siti di condivisione creati dai fan dove è possibile scambiarsi le proprie creazioni. Per incentivare ulteriormente l’adozione, OpenAI ha lanciato un concorso a tempo limitato che premierà i dieci migliori pet personalizzati con un mese di abbonamento a ChatGPT Pro.
Nuove funzioni tecniche nell’ultimo aggiornamento
Oltre all’introduzione dei pet, l’aggiornamento di Codex porta con sé miglioramenti funzionali significativi per chi pratica il vibe coding. Una delle novità più rilevanti è l’auto-importazione delle configurazioni, che permette a Codex di rilevare e integrare automaticamente le impostazioni da altri agenti di programmazione, come Claude Code. Inoltre, è stato inserito un dizionario per la dettatura vocale, consentendo agli utenti di salvare abbreviazioni e termini tecnici specifici per evitare errori durante l’input vocale, ottimizzando ulteriormente il flusso di lavoro.
Foto di: Screenshot OpenAI
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