Secondo quanto riportato da Digitaltrends, Apple ha avviato un riassetto interno tagliando oltre 200 posti di lavoro nei team legati a Vision Pro, Siri e al software per l’intelligenza artificiale. La decisione riflette una revisione strategica delle priorità dell’azienda, che intende riallocare le proprie risorse verso progetti hardware e software ritenuti più promettenti per il futuro a lungo termine.
Un ridimensionamento importante per il settore visori
Il settore dedicato alla realtà spaziale è quello che soffre maggiormente di questa ristrutturazione. Un recente report pubblicato da Bloomberg rivela che circa 100 licenziamenti riguardano l’organizzazione alle spalle del visore, colpendo in modo particolare il personale impegnato nel gaming e nei video immersivi. Questa mossa si somma alle indiscrezioni già emerse tramite AppleInsider, confermando che il colosso tecnologico sta ridimensionando i piani originali per il Vision Pro. La produzione di contenuti video 3D personalizzati richiede infatti budget milionari per singolo episodio, un costo difficile da sostenere a fronte di un bacino d’utenza ancora contenuto.
Nuove priorità: occhiali intelligenti e rilancio di Siri
Nonostante le riduzioni di organico, la piattaforma visionOS e la linea di visori non verranno abbandonate: ai dipendenti è stato comunicato che lo sviluppo prosegue e un nuovo modello potrebbe debuttare verso la fine del 2028. Tuttavia, gli occhiali intelligenti sono diventati una priorità sempre più rilevante nei piani aziendali. Il primo modello di smart glasses, noto internamente con la sigla N50, potrebbe essere presentato durante la WWDC 2027, con un lancio sul mercato previsto entro la fine dello stesso anno. I ritardi sulla tabella di marcia sono legati soprattutto alla necessità di affrontare i complessi problemi di privacy derivanti dall’integrazione di fotocamere su una montatura da vista.
Parallelamente, l’azienda sta riorganizzando le squadre dedicate all’assistente vocale Siri e al gruppo Intelligent Systems Experience, in vista dell’arrivo di una nuova versione dell’assistente basata sull’intelligenza artificiale. Pur rimanendo un prodotto chiave nel listino di Cupertino, il visore di realtà mista perde così il suo ruolo di scommessa primaria, lasciando il passo a dispositivi più indossabili e a un’infrastruttura software decisamente più evoluta.
Foto: Zeke Jones / Digital Trends, Rachit Agarwal / Digital Trends
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