Secondo quanto riportato da Marketingtechnews, i brand della moda stanno integrando sempre più l’ottimizzazione per i motori generativi nelle proprie strategie di pubbliche relazioni. Con l’evoluzione della ricerca tramite intelligenza artificiale su piattaforme come ChatGPT e Gemini, la copertura mediatica guadagnata sta gradualmente sostituendo la SEO tradizionale come fattore chiave per guidare la visibilità aziendale.
Per rispondere a questa trasformazione, l’agenzia globale di pubbliche relazioni KCD ha collaborato con la società di analisi Launchmetrics per offrire ai propri clienti strumenti avanzati in grado di misurare la presenza dei marchi nelle risposte dell’intelligenza artificiale. In occasione della New York Fashion Week, Launchmetrics ha introdotto il nuovo indicatore “AI Visibility” (AIV), che affianca il tradizionale “Media Impact Value” (MIV). Questo sistema consente alle aziende di verificare come e quanto vengono citate all’interno dei modelli linguistici di ultima generazione, mostrando anche quali fonti editoriali vengono utilizzate dall’IA come punto di riferimento.
Questa evoluzione evidenzia una nuova dinamica nel settore comunicativo: la reputazione ottenuta tramite la stampa indipendente influenza in modo diretto i risultati forniti dai sistemi intelligenti ai consumatori. Come sottolineato dai dirigenti di Launchmetrics, le PR stanno diventando la nuova SEO. A supporto di questa tesi, le ricerche di Muck Rack indicano che oltre l’80% dei link citati dall’IA proviene da media guadagnati e contenuti non a pagamento. Poiché i modelli linguistici non possono fare affidamento solo sui dati di addestramento passati per rispondere a quesiti recenti, attingono costantemente a notizie online aggiornate, rendendo la rassegna stampa di alto profilo fondamentale per essere individuati dalla tecnologia.
Strategie di ottimizzazione generativa e riallocazione dei budget
Di conseguenza, gli investimenti destinati alle pubbliche relazioni potrebbero raddoppiare nei prossimi anni, attingendo risorse dalle strategie tradizionali di ottimizzazione e marketing sui motori di ricerca. Per adattarsi a questo nuovo scenario, i professionisti della comunicazione devono sviluppare strategie di Generative Engine Optimisation (GEO). Non basta più generare menzioni generiche: occorre identificare quali testate e quali giornalisti abbiano il maggior impatto sugli algoritmi dell’intelligenza artificiale.
Allo stesso tempo, diventa prioritario strutturare i comunicati stampa e i contenuti proprietari in modo chiaro e fattuale, facilitando l’estrazione delle informazioni da parte dei modelli generativi, oltre a monitorare regolarmente le query degli utenti per perfezionare le attività di outreach. Questi temi e l’evoluzione del ruolo dei professionisti del settore saranno al centro dei prossimi eventi DMWF, dove verranno analizzate le trasformazioni della ricerca digitale. Per una panoramica sulle innovazioni tecnologiche nel settore, è possibile approfondire come i modelli di immagini IA stanno ridefinendo le campagne di marketing.
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