Prezzi RAM, calo previsto grazie alla produzione cinese

Secondo recenti analisi di mercato, i prezzi delle memorie RAM per PC potrebbero finalmente subire una drastica riduzione nel corso del prossimo anno, mettendo fine a un periodo di rincari insostenibili causati dall’esplosione dell’intelligenza artificiale. Questa inversione di tendenza sarò trainata principalmente dall’ingresso aggressivo dei produttori cinesi nel mercato globale, pronti a colmare il vuoto lasciato dai giganti storici del settore.

Nell’ultimo periodo, gli appassionati di tecnologia hanno dovuto affrontare costi esorbitanti per l’acquisto di memorie RAM. Secondo quanto riportato da Digitaltrends, questa impennata è dovuta al fatto che l’intera catena di approvvigionamento è stata assorbita dal settore dell’ intelligenza artificiale. Colossi come Samsung, SK Hynix e Micron hanno infatti spostato la maggior parte della loro produzione verso le memorie ad alta larghezza di banda (HBM), indispensabili per i chip AI, riducendo drasticamente la disponibilità di memorie standard per i computer consumer.

Tuttavia, il panorama sembra destinato a cambiare grazie all’intervento delle aziende cinesi. Kye-hyun Kyung, ex capo della divisione chip e display di Samsung, ha recentemente dichiarato durante un forum di ingegneria in Corea che una tregua sui prezzi potrebbe arrivare nella seconda metà del prossimo anno. Le aziende del Dragone stanno espandendo in modo massiccio la propria capacità produttiva e, se questi investimenti daranno i frutti sperati, l’aumento dell’offerta spingerà inevitabilmente i prezzi verso il basso.

L’ascesa dei produttori cinesi nel mercato DDR5

Un protagonista assoluto di questa trasformazione è ChangXin Memory Technologies (CXMT), che sta già facendo parlare di sé offrendo velocità DDR5 fino a 8000 MT/s. Altri attori, come Jiahe Jinwei, stanno accelerando la produzione di memorie destinate ai data center. I segnali di questo cambiamento sono già visibili: Corsair, uno dei marchi più noti nel settore della componentistica PC, ha iniziato a integrare chip cinesi nei propri prodotti. Alcune immagini trapelate mostrano infatti che i moduli Vengeance DDR5 di Corsair utilizzano DRAM prodotta da CXMT, con specifiche tecniche del tutto paragonabili ai kit basati su Samsung o SK Hynix.

Se esiste un Paese con l’infrastruttura industriale necessaria per inondare il mercato e soddisfare la crescente domanda globale, questo è la Cina. Se questa ondata di produzione riuscirà a saturare i canali di vendita, gli utenti finali potranno finalmente beneficiare di listini più accessibili. Tuttavia, la prudenza è d’obbligo: sebbene i primi segnali siano positivi, gli esperti avvertono che per un calo strutturale e generalizzato dei costi potrebbe essere necessario attendere la seconda metà del 2027. Per chi sta pianificando una nuova configurazione PC, la luce in fondo al tunnel inizia a vedersi, ma la pazienza resta la virtù principale.

Credits: Christian Cawley / Digital Trends, Corsair

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