Il chatbot Grok di Elon Musk limita le funzioni di immagine agli abbonati paganti dopo le critiche sulle immagini sessualizzate, ma gli esperti lo definiscono un “punto di svolta” inefficace che rischia di monetizzare l’abuso e di affrontare azioni legali.
La mossa di Grok, il controverso chatbot AI di Elon Musk ora integrato nella piattaforma X, di spostare la generazione e modifica di immagini dietro un paywall di X Premium (al costo di 8 dollari al mese) viene accolta con scetticismo e sdegno. Secondo quanto riportato da Digital Trends, questa restrizione, sebbene miri a placare le critiche per la creazione di immagini sessualizzate non consensuali, è considerata una soluzione superficiale che non impedisce la diffusione di contenuti dannosi, specialmente quelli che coinvolgono minori.
Una “Soluzione” Inadeguata che Apre la Porta all’Abuso
La decisione di rendere le funzioni di generazione immagini accessibili solo agli abbonati a pagamento di X è stata definita “inadeguata” da molti. La falla più evidente è che gli stessi strumenti rimangono liberamente accessibili tramite il sito web e l’app stand-alone di Grok, invalidando completamente l’affermazione di X di voler porre un freno all’uso improprio. I ricercatori di sicurezza, tra cui Genevieve Oh, hanno rilevato che Grok continuava a produrre oltre 1.500 immagini problematiche all’ora anche dopo l’introduzione del paywall, superando persino noti siti dedicati alla manipolazione di immagini. Questo non fa altro che suggerire una pericolosa monetizzazione dell’abuso.
Pressioni Governative e Internazionali Crescenti
Le implicazioni di tali pratiche hanno attirato l’attenzione dei più alti livelli governativi. Senatori democratici statunitensi hanno sollecitato Apple e Google a rimuovere X dai loro app store, accusando la piattaforma di “totale disprezzo” per le norme di sicurezza. Anche a livello internazionale, funzionari britannici e indiani hanno criticato la mossa come “offensiva” per le vittime, vista più come un tentativo di trarre profitto dalle crisi di sicurezza che come una reale soluzione. Testimonianze dirette di attivisti, come Jess Davies, confermano che gli strumenti di Grok sono ancora in grado di creare contenuti dannosi, dimostrando l’inefficacia delle misure adottate.
Un Paradosso Finanziario: la Polemica Che Fa Bene ai Conti
È un paradosso amaro, ma la stessa controversia che circonda Grok sembra trainare le entrate di X. Dati di Sensor Tower indicano un aumento del 18% negli acquisti in-app su X proprio nel giorno in cui la restrizione è stata implementata, un picco che supera di gran lunga la media giornaliera. Questo suggerisce che la “curiosità” o il desiderio di accedere alla cosiddetta “modalità piccante” di Grok stiano effettivamente contribuendo a risollevare le finanze in difficoltà della piattaforma.
Il Limite dell’Era “Muoviti Veloce e Rompi le Cose”
Gli esperti legali avvertono che queste mezze misure non reggeranno a lungo. Il procuratore generale della North Carolina, Jeff Jackson, ha definito la situazione di Grok un “punto di svolta” per la sicurezza dell’IA, sottolineando come questi sistemi possano facilmente essere utilizzati come armi. L’era del “muoviti veloce e rompi le cose” sta raggiungendo il suo limite quando si tratta della dignità e della sicurezza dei cittadini. X si trova ora di fronte a una scelta cruciale: implementare soluzioni tecniche di sicurezza reali o affrontare un ostracismo totale dai principali mercati digitali.
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