X: stop a plagio e post bait nella monetizzazione

La piattaforma social X, come riportato da Social Media Today, ha annunciato un importante aggiornamento dei suoi algoritmi per combattere l’engagement bait e il plagio di contenuti. Questa nuova stretta mira a escludere i profili scorretti dal programma di monetizzazione, ridistribuendo oltre un milione di dollari a favore dei creatori originali che alimentano l’ecosistema.

Il responsabile del prodotto di X, Nikita Bier, ha chiarito che gli utenti che chiedono direttamente interazioni ai propri follower (ad esempio promettendo di ricambiare il “segui” a chiunque risponda) saranno irrevocabilmente esclusi dal programma di condivisione delle entrate pubblicitarie. Qualora questa violazione si ripeta per tre o più volte, l’account verrà segnalato al team di moderazione per una sospensione definitiva. Per far fronte a queste pratiche scorrette, l’azienda sta sfruttando le potenzialità del modello di intelligenza artificiale Grok, ora decisamente più efficace nel rilevare i tentativi di manipolazione del sistema di monetizzazione.

La lotta al plagio dei contenuti

Parallelamente, X ha perfezionato i propri modelli di rilevamento dei contenuti duplicati o riutilizzati senza autorizzazione. Sulla scia di un sistema progettato per identificare meglio i creatori originali introdotto lo scorso aprile, la piattaforma è ora in grado di tracciare anche i post modificati con l’aggiunta di filigrane, introduzioni video o semplici modifiche testuali. Bier ha rivelato che solo in questo ciclo sono stati rilevati 1,5 milioni di post rubati. Di conseguenza, le visualizzazioni monetizzate di questi contenuti verranno automaticamente riattribuite all’autore primario, riducendo drasticamente i guadagni degli account aggregatori, i cui ricavi sono già crollati di circa l’80% nel corso dell’anno.

Un ecosistema basato su pochi e preziosi autori

Questi interventi si inseriscono in una strategia più ampia volta a mantenere alta la qualità delle conversazioni sul social network. Di recente, infatti, X ha adottato misure per limitare lo spam dei progetti legati alle criptovalute e per demonetizzare i deepfake generati dall’intelligenza artificiale. La necessità di sostenere i veri creatori di contenuti è vitale: secondo i dati interni dell’azienda, circa il 20% della base utenti complessiva di X genera il 100% dei contenuti, mentre la stragrande maggioranza si limita a leggere passivamente. Incentivare economicamente questa minoranza attiva non solo preserva la vivacità della piattaforma, ma garantisce anche un flusso costante di dati puliti per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale di xAI.

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