Secondo recenti indiscrezioni emerse dall’analisi del codice dell’applicazione di Google, lo sviluppo di Gemini si starebbe orientando verso una personalizzazione vocale senza precedenti. Gli utenti potrebbero presto modulare la voce dell’assistente virtuale attraverso quattro parametri distinti, segnando un passo fondamentale nel rendere le interazioni con l’intelligenza artificiale sempre più intime, naturali e calibrate sulle preferenze individuali.
Negli ultimi mesi Google ha lavorato intensamente per rendere l’esperienza colloquiale con il proprio modello di intelligenza artificiale più fluida ed espressiva. Secondo quanto riportato da Digitaltrends, l’azienda di Mountain View si starebbe preparando a concedere agli utenti un controllo decisamente superiore sulla resa vocale di Gemini, superando la semplice selezione di profili predefiniti a favore di una regolazione fine dell’intonazione.
Le prove di questa imminente funzionalità sono state scovate all’interno dell’ultima versione beta dell’app Google (17.41.12) dagli esperti di Android Authority. Il codice suggerisce che gli utenti avranno a disposizione quattro parametri principali per definire il carattere di Gemini: l’Energia (bassa, media, alta), la Formalità (bassa, media, alta), il Calore (basso, medio, alto) e la Velocità di riproduzione (lenta, normale, veloce). Tali preferenze si applicheranno in modo coerente sia alle sessioni sul campo di Gemini Live sia alla normale interfaccia di chat.
Un catalogo in evoluzione e nuove interfacce
Questo potenziale aggiornamento segue una recente ristrutturazione del selettore vocale introdotta dopo l’ultimo evento sviluppatori. La precedente visualizzazione a carosello è stata sostituita da un elenco più lineare ed elegante, che include dieci diverse opzioni vocali (tra cui Ursa, Vega, Pegasus, Dipper, Eclipse, Capella, Orbit, Orion e le nuove Flare e Glow). Curiosamente, Google ha rimosso le etichette descrittive che in precedenza guidavano la scelta dell’utente (come “Calma” o “Brillante”), lasciando che sia l’ascolto diretto a determinare la preferenza sul tono più adatto.
Oltre alle modifiche sonore, la nuova versione introduce anche icone più sottili e moderne per le funzioni di condivisione dello schermo, caricamento file e attivazione della fotocamera. Ma la mossa di espandere i controlli di personalizzazione risponde a una tendenza più ampia del settore tecnologico. Anche Apple ha recentemente implementato opzioni simili in iOS per Siri, consentendo di regolare ritmo ed espressività dell’assistente digitale in applicazioni integrate come Mappe e Safari.
La personalizzazione di tono, calore e velocità evidenzia come la competizione nel campo delle intelligenze artificiali non si limiti più esclusivamente alle capacità computazionali o informative dei modelli. Oggi, l’attenzione dei grandi player della tecnologia si sta spostando radicalmente sull’empatia, sull’identità e sul modo in cui queste voci sintetiche interagiscono quotidianamente con l’essere umano, puntando a creare relazioni d’uso sempre più confortevoli, credibili e personalizzate.
Credits: Google</p
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