Secondo quanto riportato da Digitaltrends su fonte Chosun Biz, Samsung ha iniziato ad affidarsi alle soluzioni di intelligenza artificiale sviluppate da Anthropic per velocizzare la progettazione dei suoi chip. L’integrazione del modello Claude ha permesso di completare alcune complesse fasi di test e verifica fino a quindici volte più rapidamente rispetto alle tempistiche tradizionali.
La divisione System LSI di Samsung Electronics ha adottato nello specifico lo strumento Claude Code per ottimizzare sia la fase di verifica dei semiconduttori che lo sviluppo software generale. L’accesso a questi strumenti è stato inizialmente fornito a un gruppo ristretto di sviluppatori lo scorso maggio, per poi essere progressivamente esteso alla progettazione specializzata dei chip.
I risultati sul campo dimostrano un impatto notevole sulle tempistiche operative. Durante un progetto relativo a un sistema su chip (SoC), l’allestimento dell’ambiente di verifica e i test correlati — che ordinariamente richiedono più di un mese — sono stati portati a termine in soli due giorni. In un altro caso documentato, un ingegnere al suo secondo anno di attività, pur privo di esperienza pregressa sia con lo strumento di Anthropic che con gli standard di comunicazione USB, ha completato un’operazione complessa in una sola giornata.
Colmare il divario d’organico con la tecnologia
Questo incremento di produttività risulta fondamentale per la divisione System LSI, che opera con un numero di dipendenti nettamente inferiore rispetto ai principali concorrenti. Si stima infatti che il reparto di Samsung impieghi circa 6.000 dipendenti, a fronte degli oltre 52.000 impiegati da una realtà rivale come Qualcomm. L’impiego dell’IA consente così di delegare mansioni ripetitive e facilitare la gestione di tecnologie meno familiari per il personale.
Il ruolo imprescindibile del controllo umano
Nonostante gli eccezionali risultati tecnologici, l’azienda non considera l’IA un sostituto degli ingegneri umani. Nel corso delle sperimentazioni si sono infatti verificati casi in cui il sistema ha interpretato in modo errato le istruzioni, apportato modifiche involontarie a porzioni di lavoro non correlate o tentato di alterare direttamente il codice di progettazione dei circuiti quando avrebbe dovuto limitarsi all’analisi dei risultati di test. Per evitare errori critici, Samsung mantiene una rigida supervisione umana per definire le priorità dell’IA e convalidarne ogni singolo output prima dell’implementazione.
Crediti immagine: Anthropic
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