OpenAI: nuovi strumenti di adv per l’e-commerce su ChatGPT

OpenAI ha annunciato l’introduzione di nuovi strumenti pubblicitari basati sui feed di prodotti per le aziende di e-commerce che utilizzano ChatGPT. Questa innovazione permette ai rivenditori di automatizzare la creazione di annunci sponsorizzati partendo dai propri cataloghi esistenti, segnando un passo decisivo verso l’integrazione tra intelligenza artificiale generativa e shopping online personalizzato.

Secondo quanto riportato da Marketingtechnews, l’aggiornamento semplifica radicalmente il processo di configurazione delle campagne. Invece di creare manualmente singoli annunci per ogni articolo, i retailer possono ora collegare i propri cataloghi prodotti direttamente alla piattaforma. ChatGPT utilizzerà i dati strutturati, come nomi, immagini e prezzi, per generare automaticamente inserzioni che appariranno sotto le risposte fornite agli utenti, chiaramente contrassegnate come contenuti sponsorizzati.

Integrazione dei cataloghi e dinamiche di acquisto

Il sistema è progettato per essere estremamente flessibile: i rivenditori possono riutilizzare i file di prodotto già pronti per altre piattaforme pubblicitarie, come Google Shopping. OpenAI ha specificato che gli annunci sono legati all’intento conversazionale dell’utente piuttosto che alla cronologia di navigazione o all’attività sui social media. Questo approccio punta a intercettare i consumatori nel momento esatto in cui esprimono un bisogno o una curiosità d’acquisto durante una chat.

Attualmente, OpenAI sta collaborando con partner tecnologici di rilievo come Adobe, Criteo e StackAdapt per facilitare l’accesso a questi strumenti. Criteo, in particolare, è stato il primo partner ad aver testato il formato. Le previsioni di mercato suggeriscono una crescita rapida di questo settore: si stima che oltre il 23% della popolazione statunitense utilizzerà l’intelligenza artificiale per i propri acquisti digitali entro la fine dell’anno, un dato in aumento del 19% rispetto all’anno precedente.

Modelli di offerta e distribuzione globale

Oltre ai feed di prodotti, OpenAI ha ampliato le opzioni di acquisto per gli inserzionisti. Oltre al modello basato sul costo per mille impressioni (CPM), è stato introdotto il costo per clic (CPC), con l’obiettivo futuro di implementare modelli basati sul costo per azione (CPA), legati direttamente alla conversione finale. Un Ads Manager in versione beta è già disponibile per gli inserzionisti negli Stati Uniti, permettendo di gestire budget, offerte e monitoraggio delle performance in autonomia.

Al momento, la distribuzione degli annunci riguarda gli utenti dei piani gratuiti di ChatGPT in mercati selezionati come Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Canada. Gli abbonati alle versioni Plus, Team ed Enterprise continueranno a usufruire di un’esperienza priva di pubblicità. OpenAI ha inoltre ribadito i propri impegni sulla privacy, confermando che i dettagli personali delle conversazioni non vengono condivisi con i partner pubblicitari.

Foto di Emiliano Vittoriosi

Articoli correlati

Share via
Copy link