Truffe sanitarie: l’IA ruba l’identità dei medici

Secondo quanto riportato da Digitaltrends, i truffatori della rete stanno sfruttando l’intelligenza artificiale per clonare i volti e le voci di veri medici, promuovendo trattamenti sanitari dubbi e commercializzando prodotti mai approvati dai professionisti coinvolti. Questa nuova tendenza sta causando gravi perdite economiche ai pazienti e alimentando preoccupazioni diffuse sulla diffusione di indicazioni mediche del tutto ingannevoli.

Un’approfondita indagine condotta da CBC News ha documentato come diversi medici canadesi siano stati impersonati in annunci pubblicitari di integratori e cure miracolose. La Canadian Medical Association ha sottolineato come i malintenzionati arrivino perfino a creare camici bianchi digitali completamente inventati tramite l’IA. L’associazione ricorda inoltre che, per normativa professionale, i medici in Canada non possono promuovere pubblicamente prodotti sanitari regolamentati, motivo per cui qualsiasi endorsement di questo tipo dovrebbe immediatamente destare sospetti.

La diffusione del fenomeno sui social network

La portata del problema appare sempre più vasta. Un’analisi di Science Feedback ha individuato ben 18 account su TikTok intenti a diffondere video di finti professionisti sanitari generati sinteticamente, alcuni dei quali hanno totalizzato milioni di visualizzazioni. Molti di questi profili non vendono prodotti in modo diretto, ma costruiscono un seguito elargendo consigli medici discutibili per poi monetizzare l’audience in un secondo momento. La maggior parte dei filmati analizzati era priva di etichette che segnalassero l’uso dell’intelligenza artificiale, spingendo la piattaforma a intervenire con la rimozione dei canali sanzionati per violazione delle linee guida.

Le risposte delle piattaforme e la prevenzione per gli utenti

Per arginare queste pratiche ingannevoli, i principali colossi del web stanno affinando le proprie tecnologie di sicurezza. Ad esempio, Meta ha avviato test sul riconoscimento facciale per individuare le inserzioni truffaldine che sfruttano l’immagine di personaggi pubblici, mentre YouTube ha potenziato il sistema di tracciamento delle sembianze per aiutare i creatori di contenuti a identificare e segnalare i video non autorizzati.

Dal canto suo, l’American Medical Association spinge per l’adozione di tutele ancora più severe, richiedendo tempi di rimozione rapidi e l’obbligo di segnalare in modo chiaro ogni contenuto sanitario generato tramite IA. Benché strumenti tecnologici come Bitdefender RealCheck offrano un primo supporto nell’evidenziare contenuti sospetti, la presenza di un volto noto non può più essere considerata una prova di autenticità. La verifica diretta presso strutture sanitarie ufficiali o medici in carne ed ossa rimane l’unico approccio davvero sicuro.

Crediti foto: Fraunhofer SIT

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