Napster torna e crea insegnanti virtuali con l’IA

Secondo quanto riportato da Digitaltrends, lo storico servizio di condivisione musicale Napster ha avviato una sorprendente trasformazione strategica stringendo una collaborazione con Gems Education a Dubai, con l’obiettivo di sviluppare cloni digitali basati sull’intelligenza artificiale dei docenti scolastici per offrire agli studenti un’assistenza didattica personalizzata e continua in qualsiasi momento della giornata.

Per chi ricorda il lancio della storica piattaforma peer-to-peer nel 1999, questa svolta verso il settore educativo può apparire inaspettata. Dopo che una serie di cause per violazione del copyright ne decretò la chiusura nel 2001, il marchio è passato attraverso svariati tentativi di rilancio, operando per anni come piattaforma di streaming musicale. Il nuovo corso è stato impresso a seguito dell’acquisizione da 207 milioni di dollari da parte di Infinite Reality, la quale ha riposizionato l’azienda verso l’intelligenza artificiale dopo la recente scomparsa del servizio di streaming.

Come funzionano i gemelli digitali degli insegnanti

Il progetto, nato dall’intesa in cui Napster ha stretto un’alleanza con Gems Education, prevede la creazione di avatar virtuali addestrati direttamente sui materiali didattici, le lezioni e le pubblicazioni dei singoli docenti. Gli studenti possono così interagire con una versione virtuale del proprio professore fuori dall’orario delle lezioni. Samuel Huber, referente delle attività di Napster per il Medio Oriente e l’Africa, ha spiegato come l’obiettivo sia quello di moltiplicare la disponibilità di tempo degli insegnanti e fornire loro dati utili per capire quali argomenti risultino più complessi per gli alunni.

Sperimentazione e protezione della privacy

La fase di test iniziale prenderà il via presso la Gems School of Research and Innovation, affiancando ai cloni digitali strumenti di apprendimento interattivi e supporto alla creazione di contenuti. Huber sostiene che l’intelligenza artificiale non sostituirà la figura umana in classe, paragonando il sistema ai programmi di videoscrittura che aiutano a redigere testi senza eliminare il ruolo dello scrittore. Viene garantito inoltre che i dati degli studenti rimarranno all’interno dei confini nazionali e non saranno impiegati per addestrare modelli di intelligenza artificiale esterni.

L’operazione coincide con l’attuazione del piano federale degli Emirati Arabi Uniti mirato a integrare l’IA agentica in metà delle attività del settore pubblico. Con accordi infrastrutturali locali tra Emirati e Arabia Saudita, Napster cerca di posizionarsi al centro di questa transizione tecnologica, pur confermando che l’interazione fondamentale tra studenti e docenti continuerà a svolgersi nel mondo reale.

Crediti immagini: Napster

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