Il celebre browser orientato alla privacy Brave ha introdotto una nuova funzionalità denominata “Containers” nella sua versione desktop, offrendo agli utenti uno strumento integrato per separare account, sessioni e attività di navigazione. Secondo quanto riportato da Digitaltrends, questa novità, particolarmente attesa da chi gestisce l’identità digitale per lavoro e vita privata, è disponibile su Windows, macOS e Linux a partire dalla versione 1.92.
I Containers rappresentano una delle funzioni più richieste dalla community, specialmente da coloro che devono costantemente passare da profili personali a quelli lavorativi, di sviluppo o di creazione di contenuti. Una volta attivata, questa opzione consente di aprire schede in spazi isolati all’interno dei quali i cookie e i dati di archiviazione dei siti web non vengono condivisi con l’esterno, garantendo una navigazione a compartimenti stagni.
A cosa servono i Containers nel quotidiano
L’obiettivo principale di questa tecnologia è la netta separazione delle identità online. Ad esempio, un social media manager può rimanere connesso contemporaneamente a due account diversi sulla stessa piattaforma senza dover usare finestre in incognito. Uno sviluppatore può testare un’applicazione accedendo come amministratore in una scheda e come utente comune in un’altra. Allo stesso modo, chi ha effettuato l’accesso a un account Google aziendale può aprire YouTube in un container separato, evitando che le visualizzazioni personali influiscano sulla sessione di lavoro.
Il team di sviluppo ha precisato che la funzione va intesa principalmente come un miglioramento del flusso di lavoro e dell’usabilità del browser, piuttosto che come una vera e propria barriera di sicurezza. Brave applica già avanzati sistemi di partizionamento della memoria per isolare le richieste di terze parti e impedire il tracciamento incrociato. Per attivare l’opzione è sufficiente accedere alle impostazioni del browser, dopodiché basterà cliccare con il tasto destro su una scheda e selezionare “Apri nel contenitore”, scegliendo il profilo desiderato.
Un’alternativa per il mondo Chromium
L’isolamento delle schede non è un concetto del tutto inedito nel mercato dei browser. Firefox, ad esempio, propone da tempo una funzionalità simile chiamata Multi-Account Containers tramite estensione ufficiale, e diverse sue derivazioni (come LibreWolf, Floorp e Zen Browser) ne integrano nativamente la logica.
La vera svolta sta nel fatto che Brave porta questa soluzione su un browser basato su Chromium. Finora, gli utenti che desideravano questo livello di separazione erano costretti a utilizzare l’ecosistema di Mozilla. Molti, pur apprezzando i vantaggi dei contenitori, preferiscono i browser basati su Chromium per una questione di compatibilità, dato che numerosi siti web moderni vengono ottimizzati e testati principalmente per i motori di derivazione Chrome.
Credits: Brave
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