Secondo recenti indiscrezioni di mercato, AMD si appresta ad aumentare i prezzi delle sue schede grafiche Radeon a partire dal mese di agosto, seguendo l’analogo trend al rialzo già avviato da Nvidia. Questa decisione, spinta dall’aumento dei costi delle memorie causato dal boom dell’intelligenza artificiale, rischia di penalizzare pesantemente i videogiocatori nei prossimi anni.
Secondo quanto riportato da Digitaltrends, l’azienda avrebbe informato i propri partner di produzione (AIB) che i prezzi dei pacchetti composti da GPU e memorie subiranno un incremento di almeno il 10% ad agosto. Questa indiscrezione, emersa inizialmente sulla piattaforma cinese Weibo tramite ChannelGate e rilanciata da VideoCardz, fa temere un imminente rincaro anche per le schede grafiche vendute singolarmente nei canali retail.
La situazione del mercato hardware appare talmente complessa che AMD starebbe valutando il ritorno a schede grafiche con soli 4 GB di memoria dedicata. Recentemente, la compagnia ha introdotto la GPU RX 9050 al prezzo di listino di 279 dollari, appena 20 dollari in meno rispetto alla RX 9060 XT che offre però il doppio della memoria. Tuttavia, la realtà dei prezzi al dettaglio è ben diversa: inizialmente lanciata sotto la soglia dei 300 dollari, questa GPU è oggi difficile da trovare a meno di 450 dollari, con brand come XFX e Gigabyte che la propongono rispettivamente a 490 e 550 dollari negli Stati Uniti.
Il confronto con Nvidia e le prospettive future
Con questa nuova ondata di rincari, le schede video di AMD potrebbero allinearsi rapidamente alla fascia di prezzo dei prodotti Nvidia in seguito ai recenti rincari. Lo scenario per i consumatori si fa decisamente cupo se si guardano i dati storici: basti pensare che la RTX 5060 Ti, originariamente presentata a 429 dollari, potrebbe raggiungere i 760 dollari una volta applicati i nuovi listini, arrivando a costare quasi il doppio rispetto al prezzo di lancio. Parallelamente, un modello di fascia più alta come la RTX 5070 Ti potrebbe toccare la vertiginosa cifra di 1.400 dollari sul mercato americano.
Sebbene l’impennata dei prezzi stimata per AMD possa risultare meno drastica rispetto a quella della concorrenza, la pressione generata dai crescenti costi dei moduli di memoria legati all’industria dell’intelligenza artificiale continuerà a spingere i listini verso l’alto. Secondo le previsioni più caute degli esperti del settore, questa fase di forte instabilità e prezzi gonfiati potrebbe non attenuarsi prima del 2028, costringendo gli appassionati di gaming su PC a fare i conti con un mercato sempre meno accessibile.
Crediti immagini: AMD / Digital Trends, Unsplash
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