Mentre Elon Musk continua a inondare i propri profili social con roboanti proclami di successi planetari, i dati ufficiali appena emersi dai rapporti sulla trasparenza per l’Unione Europea, analizzati originariamente da Social Media Today, rivelano una realtà ben più amara: nell’ultimo semestre del 2025, X ha perso ben 11 milioni di utenti attivi nel territorio comunitario, smentendo categoricamente la narrazione di una crescita inarrestabile e senza precedenti.
È il solito gioco di specchi a cui il “tecnore” di Austin ci ha abituati: da una parte la propaganda incessante che parla di cifre record raggiunte proprio all’inizio della settimana, dall’altra la fredda burocrazia del Digital Services Act (DSA) che costringe la piattaforma a calare la maschera. Nonostante X non sia più una società quotata e possa quindi permettersi di manipolare i dati a piacimento nelle proprie slide pubblicitarie, i dati più recenti rivelati per l’UE non mentono. Il crollo è vistoso: dai 76 milioni di utenti attivi della prima metà del 2025 si è passati a soli 64,8 milioni, una ritirata del 15% che puzza di disaffezione profonda.
La favola della crescita infinita contro la realtà dei numeri
L’incoerenza tra il racconto di Musk e i fatti sta diventando grottesca. Se nel maggio 2024 il proprietario millantava il superamento dei 300 milioni di utenti giornalieri, arrivando persino a ipotizzare un miliardo di utenti totali basandosi sul numero di download dell’app (una metrica che farebbe ridere qualsiasi analista serio), la realtà europea ci dice che l’appeal di X sta evaporando. È vero che Musk ha ereditato una piattaforma che, nel luglio 2022, contava circa 238 milioni di utenti attivi giornalieri monetizzabili, ma il presunto boom sbandierato ai quattro venti sembra essere più un’illusione ottica gonfiata dai bot che una solida base di utenti reali.
Un deserto digitale con meno guardiani
Non è solo una questione di popolarità, ma di sicurezza e qualità del discorso pubblico. Mentre l’uso della piattaforma scivola verso il basso, X ha deciso di smantellare sistematicamente i propri presidi di controllo. Ecco i punti salienti di questa gestione a dir poco spericolata:
- Un crollo verticale dello staff dedicato alla moderazione in UE: da 2.294 unità nel novembre 2023 a misere 1.059 nell’ultimo report.
- Una tendenza al declino che persiste fin dal caotico rebranding avvenuto nel lontano 2023.
- L’assenza totale di trasparenza sui dati globali, che permette di nascondere dietro i “picchi di traffico” per eventi eccezionali un’erosione strutturale della base utenti.
L’illusione di Musk e l’incognita globale
Certo, si potrebbe obiettare che i dati europei non riflettano l’andamento globale. Forse negli Stati Uniti o nei mercati emergenti X vola davvero come un tempo il suo logo azzurro. Ma senza dati verificabili e audit indipendenti, le parole di Musk valgono quanto i suoi tweet notturni. Se la tendenza registrata tra Bruxelles e Roma dovesse confermarsi anche altrove, ci troveremmo davanti a un social network che dopo aver sfiorato i 76 milioni di utenti in Europa, sta lentamente scivolando verso l’irrilevanza. Il “libertarismo” sfrenato e i tagli lineari al personale non stanno creando la “piazza del villaggio globale”, ma un deserto digitale dove le grida del proprietario rimbombano sempre più nel vuoto.
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