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Twitter presto rimuoverà ed etichetterà tutti i tweet che ritiene siano destinati a minare le elezioni del 2020.

Il social network ha annunciato l’aggiornamento delle politiche giovedì 10 settembre. I tweet che sarebbero stati classificati come minatori delle elezioni includono informazioni fuorvianti sulle leggi elettorali, affermazioni fuorvianti sui risultati delle elezioni e tweet con affermazioni controverse su argomenti come la manipolazione delle elezioni o la manomissione delle schede elettorali.

Twitter ha detto che la politica aggiornata sarà “applicata in modo equo e giudizioso per tutti” a partire dal 17 settembre.

“Non permetteremo che si abusi del nostro servizio intorno ai processi civili, soprattutto alle elezioni. Qualsiasi tentativo in tal senso – sia all’estero che all’interno del Paese – sarà accompagnato da una rigorosa applicazione delle nostre regole, che vengono applicate in modo equo e giudizioso per tutti”, si legge nel post del blog di Twitter.

Grafico Getty Images/Digital Trends

Questi aggiornamenti sono solo alcuni dei tanti che Twitter ha implementato negli ultimi mesi per garantire le elezioni del 2020. Tra alcune di queste politiche messe in atto ci sono segnalazione di disinformazione sul votoche è uno strumento che aiuta a “identificare e rimuovere la disinformazione che potrebbe sopprimere l’affluenza alle urne”. Gli utenti possono utilizzare il Segnala un problema su un tweet e scegliere E’ fuorviante riguardo a un’elezione politica per segnalare contenuti falsi.

Anche Twitter annunci politici vietati e media falsificati/manipolati. La piattaforma ha avviato un etichetta su tweet contenenti supporti manipolati e una politica per nascondere o rimuovere i tweet in base al fatto che il contenuto sia considerato “dannoso”.

La piattaforma sta lavorando anche con altri…


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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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